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Storia |
Firenze
e la musica italiana del secondo Novecento Le tendenze della musica d’arte fiorentina con dizionario sintetico ragionato dei Compositori a cura di Renzo Cresti ed Eleonora Negri. LoGisma, 2004. 512 p., ill., 17x24 (Etruriae; 4) - ISBN 88-87621-43-8 Euro 40,00 Menzione d'Onore per la Saggistica al XXIII Premio Firenze 2005 L’opera esamina in particolare il periodo dal 1945 al 1975 (morte di Dallapiccola), per gettare poi uno sguardo panoramico sugli anni successivi fino ai giorni nostri. Vengono illustrate le relazioni del mondo musicale fiorentino con la letteratura e la pittura. Partendo dalla prima generazione del Novecento, da Dallapiccola alla “Schola fiorentina”, sono presi in esame, in singole schede, i compositori nati fino ai primi degli anni Cinquanta. Sui compositori nati dal 1940 al 1960 è tracciata una panoramica che si avvale anche di apposite interviste rilasciate per questa opera. Documenti e fotografie storiche indicano la prosecuzione della lezione dei Maestri e lo stato di vitalità della musica a Firenze. Un’analisi della musica, della poetica e della biografia dei Maestri citati, in relazione alla vita culturale e musicale italiana, completano l’opera.. |
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Contributi critici di
Monica Cioci, Angelica Ditaranto ed Eleonora Negri e scritti di |
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GIORNALE
DI BORDO Ogni fascicolo: 96 p., ill., 17x24
- Euro
11,36 |
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Edward
Davis Lewis, Dear Bert, An American pilot flying in World War I Italy LoGisma 2002. 192 p., ill., 28x21 ISBN 88-87621-20-9 - Euro 15,00 George M.D. Lewis was one of 400 American pilots trained at Foggia, Italy, in 1917-18, under Capt. Fiorello H. LaGuardia. In July 1918, he copiloted the first American flight across the Alps. During service and travels in Italy and France he encountered personalities of the time, inlcuding Gianni Caproni, Luigi Rizzo and Ernest Hemingway. Lewis’ photographs, dated journal entries, and excerpts from his letters to his sweetheart, Bert Harsch, shed new light on the glamorous era of World War I aviation. (La storia dei "foggiani" vista attraverso un eccellente e inedito album fotografico di un componente del gruppo di piloti americani capitanati da Fiorello La Guardia. La storia di una collaborazione italo-americana nella Prima Guerra Mondiale e degli squadroni di bombardieri Caproni). |
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SAL, L'isola del Capo Verde entrata nella storia dell'Aviazione Commerciale Italiana a cura di Gherardo Lazzeri e Adalberto Pellegrino LoGisma 2001. 112 p., ill., 21x27 ISBN 88-87621-24-1 - Euro 12,91 L'isola del Sale, tappa dei voli transatlantici dall'Italia al Sud America a partire dal 1939, è rimasta un aeroporto da leggenda. L'Italia, grazie al Sale, è stata la prima nazione ad affrontare la rotta atlantica con velivoli terrestri, quando ancora tutti attraversavano l'oceano con idrovolanti. Con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e dell'Ambasciata del Capo Verde in Italia. |
Le "Ragazze
volanti" |
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Lodovico
Calderara - Attilio Marchetti La biografia del primo aviatore italiano, allievo di Wilbur Wright, scritta dal figlio in collaborazione col generale Attilio Marchetti. Inventore e costruttore del primo idrovolante, Calderara svolse la sua più brillante attività aviatoria fra il 1909 ed il 1913 a contatto con i migliori aviatori e costruttori dell'epoca. Glenn Curtiss, Henry Rougier, Leblanc, Anzani e Mario Cobianchi, Henri Farman, Otto Lilienthal, Goupy, Farmann. Trionfatore al Primo Circuito Aereo di Brescia nel 1909 dove si aggiudicherà il Premio Internazionale per Trasporto Passegger i e i Premi Nazionali Oldofreni, Corriere della Sera, e la Coppa del Re. Le vicende personali e militari di un personaggio chiave della storia aeronautica italiana. |
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Stefano De Rosa With english translation. 1996. 112 p., ill., 17x24 - Euro 12,39 Il soggiorno a Volterra, nella primavera del 1668, fu di fondamentale importanza per Stenone e per la nascita della geologia. Un saggio promosso dal Comune di Volterra che contribuisce a far luce sulla vita e lo studio di un grande medico, scienziato e uomo di fede del Seicento. "Volterra ha reso omaggio a Niccolò Stenone facendo anche conoscere quei segni e quei documenti della propria città che sono la testimonianza del significativo passaggio dello scienziato danese". L'Ambra, dicembre 1996 |